Adempimenti per gli Host: Modello 21
Per anni il Modello 21 è stato uno degli adempimenti più discussi e fraintesi nella gestione di un Bed & Breakfast. Richiesto da alcuni Comuni, ignorato da altri, spesso vissuto come un obbligo poco chiaro e distante dalla reale attività dell’host, ha rappresentato uno dei punti di maggiore confusione nella gestione dell’imposta di soggiorno.
Con l’ordinanza n. 1527 del 23 gennaio 2026, la Corte di Cassazione interviene in modo netto e definitivo, chiarendo un principio fondamentale: il gestore di un B&B non è un agente contabile.
Questo chiarimento non è solo teorico, ma ha una conseguenza pratica immediata: il Modello 21 non è più dovuto dai gestori di strutture ricettive extralberghiere.
Si tratta di un passaggio importante, perché rimette al centro la corretta natura del B&B: un’attività di ospitalità, non un’estensione dell’amministrazione pubblica. Allo stesso tempo, la Cassazione ribadisce che la gestione dell’imposta di soggiorno resta un obbligo serio e responsabile, ma da inquadrare nell’ambito tributario, non in quello contabile.
In questo articolo facciamo chiarezza su cosa cambia davvero per gli host, su quali adempimenti vengono meno e su quali restano pienamente in vigore, per aiutare chi gestisce un B&B a muoversi con consapevolezza, evitando sia inutili allarmismi sia pericolose semplificazioni.
Cosa significa tutto questo, in concreto, per un B&B
Le decisioni della Corte di Cassazione non sono semplici aggiornamenti tecnici: quando intervengono le Sezioni Unite, viene tracciata una linea chiara che incide direttamente sul modo in cui gli host devono interpretare i propri obblighi.
L’ordinanza n. 1527 del 23 gennaio 2026 mette finalmente ordine in un ambito che, negli anni, ha generato incertezza, interpretazioni difformi tra Comuni e adempimenti spesso percepiti come sproporzionati rispetto alla reale natura del B&B. Non si tratta di un “allentamento” delle responsabilità, ma di una corretta qualificazione del ruolo dell’host, che non è un funzionario pubblico né un agente contabile, bensì un operatore responsabile sotto il profilo fiscale.
Per una community che promuove un’ospitalità consapevole e di qualità, questo chiarimento rappresenta un passaggio importante:
meno burocrazia formale, più chiarezza sulle responsabilità reali, maggiore coerenza tra norme e pratica quotidiana.
Proprio per aiutare gli host a orientarsi tra ciò che non è più richiesto e ciò che invece resta un dovere imprescindibile, abbiamo raccolto di seguito le domande più frequenti sull’imposta di soggiorno e sul Modello 21, con risposte semplici, aggiornate e pensate per chi gestisce un B&B con professionalità.
FAQ per i B&B della Community
Il Modello 21 va ancora presentato?
- No. Con l’ordinanza della Corte di Cassazione – Sezioni Unite n. 1527 del 23 gennaio 2026, è stato chiarito che i gestori di B&B non sono agenti contabili.
- Di conseguenza il Modello 21 non è più richiesto, nemmeno per l’anno in corso.
Da quando si applica questo chiarimento?
- Dal 23 gennaio 2026, data di pubblicazione dell’ordinanza.
Non è una nuova legge, ma un principio giuridico definitivo che vale da subito.
Cosa cambia davvero per un B&B?
Cambia la burocrazia, non la serietà della gestione.
L’host:
- non deve più rendicontare come agente contabile;
- resta però responsabile del corretto versamento dell’imposta di soggiorno.
Quali obblighi restano attivi?
- Restano invariati:
- il versamento dell’imposta al Comune secondo il regolamento locale;
- la dichiarazione annuale dell’imposta di soggiorno all’Agenzia delle Entrate;
- il rispetto di eventuali comunicazioni o scadenze comunali.
Se l’ospite non paga l’imposta?
- L’host è qualificato come responsabile d’imposta:
- il versamento è dovuto anche in assenza di riscossione diretta dall’ospite
In caso di controlli o contestazioni?
- Le eventuali contestazioni rientrano oggi nell’ambito tributario e non più in quello contabile.
- Questo significa maggiore chiarezza e strumenti più coerenti con una corretta gestione fiscale.
E se un Comune chiede ancora il Modello 21?
- Nei primi mesi di applicazione può accadere.
- È consigliabile:
- chiedere un riscontro scritto;
- segnalare che, secondo la Cassazione, l’obbligo non è più previsto per i gestori di B&B;
- confrontarsi con il proprio consulente di fiducia.
- È consigliabile:
La posizione della Community
Un B&B di qualità non si distingue per la quantità di adempimenti, ma per consapevolezza, correttezza e responsabilità.
Meno burocrazia inutile significa più tempo ed energie da dedicare all’ospitalità autentica.






